Trasfigurazione Parma












ATTI DEGLI APOSTOLI


Settimana dal 28 marzo al 3 aprile



Commento

Capitolo 11°: Il comportamento di Pietro che prima era entrato in casa di Cornelio, poi si era rivolto ai pagani di Gerusalemme accettando l'invito di sedere a tavola con loro, aveva spinto gli apostoli ed altri seguaci a muovere verso di lui duri rimproveri. Pietro viene accusato non solo di aver violato le barriere della purità rituale, ma anche di aver introdotto persone estranee alla salvezza. Lui giustifica il suo comportamento cercando di far capire che quello che era successo era opera di Dio. Venendo a conoscenza di come l’Apostolo era stato illuminato e condotto a casa di Cornelio e di come lo Spirito Santo era disceso sui Gentili, tutti riconobbero la volontà di Dio rendendogli gloria. E’ significativo il fatto che lo Spirito irrompe sulla scena prima ancora che Pietro abbia il tempo di dare un senso compiuto alla parte iniziale del suo discorso, Luca, in questo modo, pare voler sottolineare che l’apertura al mondo pagano è frutto dello Spirito Santo. Lo Spirito è il motore interiore di chi annuncia il Vangelo, è Colui che spinge a muoversi, è Colui che non vuole lasciare spazi vuoti in noi perché tutto di noi appartenga al Signore. La prima comunità giudeo-cristiana di Gerusalemme non sa come valutare il fatto che altrove, anche abbastanza lontano, siano nate comunità che si ispirano a lei ma che vivono di vita propria. Barnaba è un discepolo affidabile, un uomo conosciuto dalla nascente chiesa di Gerusalemme come saggio ed equilibrato, straniero di Cipro, capace di capire altri mondi, ma fedele alla primissima comunità cristiana, tanto da aver venduto i suoi beni per essa. Viene mandato lui a visitare la comunità di Antiochia, a sua esperienza e la sua valutazione sono estremamente positive, la grazia di Dio lì sta lavorando e chiede fedeltà, fedeltà allo Spirito che sta portando vita nuova. Ad Antiochia si forma allora una prospera assemblea in cui, per un anno, Barnaba e Paolo esercitano il loro ministero, lì nasce il nome di cristiani che vuol dire seguaci di Cristo e d’ora in poi indicherà tutti i discepoli del Signore. In chiusura Luca ci riporta come l’amore fraterno di questi credenti d’Antiochia si esprime con dei doni, ognuno secondo le proprie possibilità, per “un soccorso ai fratelli abitanti della Giudea” che stanno per soffrire ancora a causa di una carestia. Un esempio di amore concreto di come amarsi davvero gli uni gli altri, non solo a parole, ma in modo tangibile.


Capitolo 12°: Erode Agrippa è il degno successore dello zio Erode Antipa e del nonno Erode il grande, la crudeltà e il desiderio di piacere lo spingono ad uccidere Giacomo, il fratello di Giovanni, poi a mettere Pietro in prigione. La Chiesa è in preghiera, una Chiesa composta da discepoli che non sanno cosa fare, che non sono in grado di intervenire, che non possono evitare il fatto che Pietro sia incatenato, trattenuto in carcere, nella prospettiva di una condanna a morte. Spaventati dalla persecuzione, sono raccolti in preghiera in casa di Maria, aspettano con angosciosa ansietà lo spuntare dell'alba, che annunzierà forse l'ultimo giorno di Pietro e pregano (prime tracce storiche di quelle assemblee notturne dei cristiani nei primi secoli di cui è sovente detto). Pietro ha già visto perseguitare e uccidere Stefano e Giacomo, ha assistito alla dispersione di molti discepoli, costretti a fuggire da Gerusalemme. In carcere è incatenato e condivide la sorte di tanta altra povera gente che viene schiacciata e umiliata. E sempre in carcere, sta celebrando la Pasqua, mentre tutta la Chiesa prega per lui. L’Angelo che libera Pietro è il messaggero che annuncia Cristo morto e risorto per tutti, anche per i persecutori. Allora la persecuzione diventa l’opportunità per i cristiani di annunciare il Vangelo della salvezza, del perdono di Dio. Gli Atti ci dicono che Pietro vive la sua carcerazione con parresìa, cioè facendo di questa situazione una opportunità per annunciare il Vangelo di Gesù, la buona notizia della misericordia e del perdono del Padre per tutti i suoi figli. Pietro liberato dal carcere evangelizza la Chiesa. Il capitolo si conclude con il versetto 25, Barnaba e Saulo tornano da Gerusalemme in Antiochia e portano con loro Giovanni, soprannominato Marco, con la coscienza d'aver compiuto una santa missione. La Chiesa aveva subito una grande persecuzione, però, come abbiamo già letto ripetutamente in Atti, la parola di Dio cresceva e si diffondeva, Gesù Cristo, il Signore, continuava a edificare la sua Chiesa.